L’IMPORTANZA DEL MICROCHIP

Share

Lo smarrimento degli animali da compagnia è un fenomeno tutt’altro che raro, il più delle volte disatteso dal proprietario di un cane. Fin troppo spesso, infatti, ci fidiamo ciecamente delle capacità del nostro segugio di ripercorrere perfettamente la strada di casa, nonostante le numerose testimonianze dovrebbero ormai convincerci che anche gli animali non sono perfetti, oltre ad essere attratti dalla vita selvaggia.

COSA SI PUÓ FARE, Allora, PER EVITARE SITUAZIONI DI QUESTO GENERE?

Affiggere dei volantini per tutta la città potrebbe essere un’idea, ma in pochissimi casi ci permetterà di conseguire il nostro obiettivo: riavere Fido con noi.
La soluzione moderna è rappresentata (ed è prevista dalla legge italiana ed europea) dall’impiego del microchip.

COS’È EFFETTIVAMENTE IL MICROCHIP IN QUESTIONE?

Il microchip per cani non è altro che un transponder, cioè un dispositivo automatico che trasmette un messaggio preciso in risposta ad un determinato segnale ricevuto. In parole semplici, è una capsula di vetro biocompatibile, delle dimensioni pari a circa 11×2 millimetri, che porta con sé un codice univoco di quindici cifre in grado di identificare immediatamente il singolo animale e, di conseguenza, il proprietario. Tale codice può essere letto soltanto attraverso un particolare lettore di microchip in dotazione ai veterinari abilitati, alle ASL e ai canili.
Questi microchip sono installati in assoluta sicurezza con un’iniezione sottocutanea, apponendo i dispositivi nella zona laterale del collo. L’operazione è talmente semplice che dura pochi secondi, talmente poco che neanche il cane si renderà conto di ciò che è successo! Grazie a questo semplice procedimento si potrà sempre rintracciare il nostro amato compagno a quattro zampe, ovunque si trovi.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *