Che cos’Γ¨ la processionaria?

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La primavera Γ¨ arrivata e con essa la voglia di rituffarsi nella natura! Peccato che, in agguato, ci siano pericoli imprevedibili. Oggi vogliamo affrontare con voi un argomento inerente questo periodo della stagione cioΓ¨ la π™‹π™π™Šπ˜Ύπ™€π™Žπ™Žπ™„π™Šπ™‰π˜Όπ™π™„π˜Ό, pericolosa sia per l’uomo che per gli animali.

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Si tratta di una farfalla notturna, assolutamente innocua una volta diventata adulta, molto pericolosa nello stadio di larva (o bruco). Le piΓΉ comuni sono le processionarie dei pini: le si riconosce perchΓ© camminano una dietro l’altra, come in processione, da cui il nome processionaria. A renderle pericolose sono i peli urticanti di cui sono ricoperte che, separandosi facilmente dalla larva che li porta sul dorso, nel corso di un contatto o, piΓΉ semplicemente, con l’azione del vento, provocano una reazione urticante data dal rilascio di istamina.
In base alla zona del corpo umano colpita, possono verificarsi sintomi come: eruzione cutanea dolorosa con forte prurito, congiuntivite, irritazione delle vie respiratorie con starnuti, mal di gola, difficoltΓ  di deglutizione, broncospasmo; infiammazione delle mucose di bocca e intestino con vomito, dolore addominale, salivazione. La processionaria Γ¨ pericolosa, come giΓ  anticipato anche per gli animali, specie per cani e cavalli che, brucando l’erba o annusando il terreno, possono inavvertitamente ingerire i peli urticanti che ricoprono il corpo dell’insetto, avvertendo improvvisamente un’intensa salivazione, perdita di vivacitΓ , rifiuto del cibo, diarrea emorragica e, nella peggiore delle ipotesi, un ingrossamento patologico della lingua, tanto da soffocare l’animale.

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In caso di contatto, l’uomo deve risciacquare il prima possibile la parte interessata, evitando di grattarsi. Si alla doccia, lavando i capelli e cambiandosi d’abito, con l’ausilio di guanti usa e getta, senza mai utilizzare l’ammoniaca. 

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Se ad entrare in contatto con la processionaria sono i cani, occorre lavare la bocca con una siringa senz’ago, portando subito l’animale, presso un ambulatorio veterinario. La cura umana puΓ² prevedere l’impiego di cubetti di ghiaccio, impacchi freddi con soluzione diluita di ipoclorito di sodio, l’applicazione locale di creme antistaminiche o cortisoniche o la somministrazione in fiale. 

Per prevenire questi inconvenienti Γ¨ necessario non avvicinarsi o sostare mai sotto piante infette, non toccare i nidi o le larve, evitare l’effettuazione di lavori che potrebbero diffondere nell’aria i peli urticanti (es. rastrellare foglie o falciare l’erba), lavare abbondantemente frutti e prodotti in prossimitΓ  delle zone infestate. Per i cani, evitate le zone a rischio, specie da marzo ad aprile.

Ricordiamo sempre a tutti che in casi come questi o di imminente pericolo per il vostro amico a quattro zampe Γ¨ necessario intervenire immediatamente portandolo presso un ambulatorio veterinario per le dovute cure.

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